Prima o poi capita a tutti: il plin, plin, plin caratteristico del gocciolare del lavandino. Ma c’è un errore (grave) da non commettere.
Il rubinetto che gocciola è un bel problema. Inizialmente, si è quasi tentati dall’ignorarlo, sperando che il gocciolare si risolva da sé e che il lavandino torni magicamente a un funzionalità ottimale. Ma la goccia che cade senza permesso non è mai innocua. Gli idraulici ci mettono per esempio in guardia del rischio del consumo silenzioso… Con il gocciolare continuo del lavandino si possono sprecare decine di litri d’acqua al giorno. E si rischiano poi anche gravissimi danni strutturali.

Ma perché un lavandino comincia a gocciolare? La causa più comune è la guarnizione interna. Con il tempo, inevitabilmente, la guarnizione perde infatti elasticità. E qui l’intervento autonomo, di solito, peggiora il problema. Istintivamente, si è infatti tentati dallo stringere la manopola. Ma così facendo la guarnizione si schiaccia oltre il necessario, si deforma e non sigilla più correttamente.
È un errore che facciamo tutti, magari senza rendercene conto. Si stringe con forza la manopola, nella convinzione che il gesto possa chiudere meglio l’acqua. Ma ripetendo questa cosa ogni giorno si rovina la guarnizione interna e si favoriscono le perdite. Il fastidioso gocciolio che sembra non aver fine, il più delle volte, dipende proprio dalla veemenza con cui si stringe la manopola.
Come far smettere davvero di gocciolare il lavandino
A volte la perdita può dipendere dall’acqua dura, o dalla pressione eccessiva. In casi più rari il gocciolamento è un effetto del cattivo funzionamento dell’aeratore, ostruito dal calcare. Di fatti, la retina alla fine del beccuccio può accumulare calcare. E questo accumulo fa aumentare la pressione interna stressando le guarnizioni. In generale, però, trattando bene la manopola e quindi la guarnizione, è difficile dover affrontare delle perdite.

Quando si sente gocciolare il lavandino bisogna per prima cosa controllare la guarnizione. E se è usurata, deformata o troppo secca, bisogna sostituirla. Non è difficile. In due minuti, il problema si risolve. Il consiglio è di montarla senza forzarla. Quando il problema non è la guarnizione, bisogna controllare la cartuccia o il pistone interno. In questi casi, è meglio affidarsi a un idraulico se non si è pratici di lavori del genere.
Se invece la perdita proviene dalla manopola e non dalla bocca del rubinetto, il problema dovrebbero essere gli o-ring. Ma la prima cosa da fare è un’azione di prevenzione. Non stringere mai troppo la manopola! Bisogna chiuderla con fermezza, non con eccessiva forza. E se l’acqua di casa è dura conviene controllare le guarnizioni almeno una volta all’anno.