Costantemente ignorati ma necessitanti di pulizia: come avere interruttori sempre nuovi.
Gli interruttori di casa non vengono mai inclusi nelle mansioni domestiche. Non costituisce abitudine, d’altronde serve solo un dito per fare switch-on e switch-off, nulla di tragico. Ma quante volte al giorno li azioniamo, premendoli – oltretutto da considerare il loro rivestimento esterno.

Non ce ne accorgiamo tuttavia anche questi possono trasformarsi in un ricettacolo di germi. La polvere il nemico numero uno, si annida ovunque, anche tra gli interstizi. Inoltre le impronte, migliaia e sovrapposte, magari unticce. Impossibile da trascurare, bisogna pulirli.
Periodicamente, sarebbe una buona pratica affinché la propria dimora risulti splendente in ogni suo più piccolo dettaglio. Un metodo efficace, valido per tutte le tipologie di interruttori, impiegando pochissimi prodotti comuni. Volti nuovi, come appena installati, finalmente.
Come pulire gli interruttori: gli step fondamentali
Spolverare non è mai una cattiva idea, anzi, potrebbe essere un ottimo punto di partenza. Tuttavia, qualora si desiderino pulizie più approfondite, richieste ulteriori fasi da seguire, rispettando precise regole salva-vita. Con la corrente non si scherza, i rischi sono dietro l’angolo oltre che pericolosi.

Innanzitutto dotarsi di un panno in microfibra, detergente delicato o sapone neutro, alcool isopropilico e bastoncino di cotone – nel caso ci si limitasse a rimuovere la polvere non è un problema ma, adoperando l’acqua, spegnere assolutamente il quadro elettrico, evitando così di restare fulminati.
In aggiunta, mai spruzzare direttamente il detergente medesimo sull’interruttore interessato, si incorrerebbe in un cortocircuito. Espletate queste premesse indispensabili, si può procedere. Basta inumidire il panno in microfibra con il detergente prescelto, passarlo sulla placca e l’interruttore, infine asciugare.
Niente di impegnativo, più facile del previsto. Nel caso fossero doverosi interventi più invasivi, utilizzare un bastoncino di cotone inumidito per le fenditure, disinfettare con un panno intriso di alcool isopropilico e asciugare bene. Come si deduce, due casi di manutenzione ordinaria, da eseguire una volta al mese, circa.
Può capitare che il rivestimento in plastica degli interruttori si ingiallisca causa usura, principalmente, data dallo scorrere del tempo. In tal caso risulterebbe essenziale l’acqua ossigenata perché sbianchi la suddetta copertura. Lasciarla immersa in un recipiente esposto al sole per 3-4 ore affinché agisca completamente.
Certo, trovandosi dinanzi a interruttori particolarmente sporchi verrebbe voglia di insistere, magari optando per metodi più aggressivi, come le spugne dalle fibre dure che disincrostano meglio oppure la candeggina. Ebbene, assolutamente no in entrambe le situazioni perché si rovinano. Metodi infallibili, per ogni problema.