Nei mesi caldi l’aria condizionata è un’alleata irrinunciabile contro l’afa, ma usarla per molte ore durante la giornata può avere effetti negativi, non solo sul portafoglio.
L’estate è il periodo delle vacanze e delle belle giornate, ma è anche quello in cui bisogna combattere contro le alte temperature. Il caldo mette alla prova le persone ogni anno di più, diventando difficile da tollerare. La tecnologia tuttavia, ha permesso di far fronte a questo disagio.

Il condizionatore è uno degli elettrodomestici più utilizzati della stagione. É la soluzione più efficace per creare un ambiente confortevole al chiuso grazie all’aria fresca che esso emette. In pochi secondi e con un telecomando alla mano dunque, è possibile contrastare notevolmente il calore ma non senza conseguenze.
In termini di elettricità, l’uso del condizionatore incide profondamente sulla bolletta. Ad influire sui consumi è principalmente la classe energetica dell’apparecchio installato, oltre naturalmente al tempo di utilizzo giornaliero. Quando fa molto caldo, rinunciare a qualche ora di condizionatore può sembrare una sfida.
Eppure, tenerlo acceso per la gran parte della giornata conduce ad un aumento esponenziale delle spese mensili. Gli esperti però, suggeriscono di porre grande attenzione non soltanto sull’aspetto economico. É soprattutto la salute ad averne la peggio.
Uso prolungato del condizionatore: il pericolo nascosto
Nelle giornate più afose, rifugiarsi in casa ed accendere l’aria condizionata può dare grande sollievo. Un gesto in apparenza innocuo che può alla lunga, creare danni considerevoli alla salute. Diversi studi hanno sottolineato le conseguenze dell’esposizione prolungata.

Una delle principali e meno evidenti, ma molto pericolose, è legata al funzionamento del condizionatore stesso. Questo infatti, ha il compito di abbassare la temperatura immettendo aria fresca. Allo stesso tempo però, riduce il livello di umidità presente nell’ambiente.
Con l’uso dell’apparecchio per tutto il giorno, questa si abbassa sotto i livelli del 30%, rendendo l’aria particolarmente secca. Una condizione che può portare la pelle e le vie aeree a soffrire. Dopo una lunga esposizione all’aria condizionata, la prima potrebbe manifestare fastidiose tensioni e pruriti.
L’effetto è legato all’evaporazione rapida della componente acquosa presente sullo strato superficiale della cute. Nei casi più gravi, ciò potrebbe condurre alla formazione di sfoghi cutanei, psoriasi o eczema. L’assenza di umidità inoltre, potrebbe essere la responsabile di una sinusite secca.
Dopo aver trascorso una giornata con l’aria condizionata accesa, è comune notare fastidi alla gola, a cui seguono tosse secca, naso chiuso o che sanguina e perfino infezioni respiratorie. Nonostante i potenziali danni da aria condizionata non è obbligatorio farne a meno.
Piuttosto si può lavorare sul miglioramento dell’idratazione generale dell’organismo, che contribuirà a rinforzare i seni nasali e paranasali. Utilizzare specifici spray nasali può portare grande giovamento riducendo la secchezza.
Anche l’alimentazione può venire in soccorso: mai dimenticare di inserire nella propria dieta quotidiana la frutta ed un’abbondante quantità d’acqua. Per la pelle invece, le creme idratanti sono un toccasana da tenere sempre a portata di mano.